“Se non mi sentissi in colpa, potrei…”

Eh già, quante cose potremmo fare se non ci sentissimo in colpa!

Possiamo definire “sano”, ovvero giustificato, il senso di colpa che scaturisce da un torto che sappiamo avere fatto ad altri, ma quando il senso di colpa si presenta perché frutto di qualcosa di soggettivo – un nostro pensiero o una manipolazione esterna – allora può compromettere il nostro benessere! In questo caso va riconosciuto e liberato. Come?

Di seguito alcuni piccoli consigli che vi aiuteranno, con un po’ di pazienza e impegno da parte vostra, a smettere di sentirvi in colpa.

Allontanate i manipolatori.
Alcune persone sono molto brave a utilizzare il senso di colpa per farci fare quello che vogliono: in pratica, si approfittano di noi! Impariamo a riconoscerle e ad evitare di cadere nella loro trappola.

La felicità degli altri non dipende da noi.
Molte persone rivivono costantemente il passato, addossandosi la colpa per un evento negativo e  pensando che avrebbero potuto fare qualcosa per cambiare il corso degli eventi. In questo modo però non si distribuiscono in modo equo le responsabilità: non dipende solo da noi, ma anche dagli altri! Pensando che sia solo colpa nostra, allontaniamo la responsabilità dagli altri, ma ogni azione è il frutto delle decisioni nostre e anche di altre persone. Siamo tutti protagonisti della stessa vicenda, che altro non  è che il risultato delle singole decisioni ed azioni!

La mia felicità non dipende dagli altri.
E’ molto facile pensare che se siamo infelici la colpa è di qualcun altro, perché così allontaniamo da noi ogni responsabilità. Dobbiamo capire che è il comportamento che noi decidiamo di adottare a renderci infelici o felici, a seconda delle circostanze.

Impariamo a non colpevolizzare gli altri attribuendo loro la responsabilità di come ci sentiamo!

Evitiamo le situazioni “in sospeso”.
Quante volte abbiamo pronunciato la frase “avrei dovuto…”? E quella frase rimane sempre lì, nei nostri pensieri, e con il tempo genera un senso di colpa. Può richiedere impegno e coraggio, ma cercate di trovare il modo migliore per definire le situazioni che sono ancora aperte, che vi tormentano e che potete chiudere.

Osservate i vostri pensieri: quali frasi vi ripetete mentalmente? Quali parole usate per colpevolizzarvi? Non alimentate questi pensieri, accettate che potete fare qualcosa per voi, concedetevi il permesso. Un passo alla volta, con perseveranza, potrete anche voi smettere di sentirvi in colpa!

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